Illuminatismo tra Germania e Italia nel tardo Settecento

Illuminatismo tra Germania e Italia nel tardo Settecento

a cura di Gianluca Paolucci

paolucci

 

Isbn 978-88-95868-37-0

Roma, 2019   pp. 224   €22,00

Indice

Fondata nel 1776 in Baviera, attiva in alcune regioni della Germania negli anni immediatamente successivi, dopo più di due secoli la società segreta degli Illuminati è ancora presente nell’immaginario collettivo, in film, romanzi, fumetti, e al centro delle più fantasiose teorie cospirative. In realtà, a dispetto delle teorie cospirazioniste, l’Ordine degli Illuminati ebbe uno sviluppo e una diffusione circoscritti in senso temporale (gli ultimi decenni del Settecento), e tuttavia non di meno significativi per la storia della cultura, da collocare nel contesto del processo di modernizzazione della Germania e dell’Europa nell’età dell’Illuminismo. La proposta politica, antropologica e pedagogica degli Illuminati si affermò in quegli stessi anni anche in Italia, coinvolgendo le élite culturali della Penisola, le quali rimasero affascinate dal disegno riformistico dell’associazione. A partire dalle nuove acquisizioni della critica storiografica e germanistica, i contributi presenti nel volume si soffermano sui seguenti temi: la presenza e la disseminazione delle idee illuminate tra le élite politiche e intellettuali italiane tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento; le figure che si fecero mediatrici dell’Illuminatismo in Italia (Tommaso de Bassus, Costanzo di Costanzo, Friedrich Münter, Alessandro Savioli); la ricezione del fenomeno degli Illuminati nella storiografia italiana; l’influsso dell’Illuminatismo sui movimenti risorgimentali in Italia; la diffusione della teoria del complotto nella Penisola.

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