La Germania nell’Unione europea. Stereotipi e ruolo storico

a cura di Federico Niglia e Daniele Pasquinucci

PN

 

Isbn 978-88-95868-40-0

Roma, 2019   pp. 164   €22,00

Indice

Dopo il crollo del Muro di Berlino, la Germanica è tornata al centro del dibattito europeo. Tuttavia, se la Deutsche Wiedervereinigung ha posto in una luce nuova il ruolo di Berlino in Europa, sollecitanto soluzioni inedite per l’assetto post Guerra fredda del Vecchio continente, non è meno vero che la centralità della ‘questione tedesca’ ha origini di ben più lungo periodo. Il processo di integrazione europea avviato agli inizi degli anni Cinquanta servì in primo luogo a fornire una risposta al dilemma sulla collocazione della Germania Ovest nel contesto segnato dal conflitto bipolare. In tal modo, per la Repubblica Federale la cosiddetta ‘eurosfera’ è divenuta lo spazio in cui recuperare gradualmente un ruolo internazionale. Allo stesso tempo, la costruzione comunitaria ha rappresentato un terreno fecondo per la elaborazione e la diffusione di sentimenti antitedeschi, spesso forgiati da stereotipi e cliché che affondano le loro radici nel complesso rapporto che unisce la Germanica i suoi vicini europei.

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