Johann Joachim Winckelmann e l’estetica della percezione

Johann Joachim Winckelmann e l’estetica della percezione

A cura di di Fabrizio Cambi e Gabriella Catalano

WinCOPERTINA

 

Isbn 978-88-95868-41-7

Roma, 2019   pp. 280   €25,00

Indice

Il volume raccoglie gli atti del convegno su Winckelmann e l’estetica della percezione tenutosi a Roma in occasione del 250° anniversario della morte dell’archeologo e storico dell’arte Johann Joachim Winckelmann. Il suo rapporto radicalmente innovativo con le opere dell’antichità e con l’oggetto antiquario, fondato sull’osservazione diretta, ha dato impulso decisivo nella metà del Settecento al passaggio dalla tassonomia alla storia dell’arte e ha fatto emergere in tutta la sua complessità le peculiarità della percezione estetica.

In un ricco dialogo interdisciplinare e in un fecondo intreccio fra l’analisi delle fonti e una lettura attualizzante il volume affronta il complesso degli elementi costitutivi del giudizio estetico. Il nuovo habitus percettivo di Winckelmann continua ad alimentare la discussione nell’ambito dell’estetica della percezione, declinata nei discorsi canonici del principio attenzionale, esaminata nella prospettiva cognitivista, nella sfera emozionale, nella performatività dell’immagine e codificata in linguaggio e scrittura.

Nella prima parte delle due appendici sono pubblicate, per gentile concessione della Winckelmann-Gesellschaft, sette lettere inedite, redatte da Winckelmann in italiano e inviate al conte Wackerbarth-Salmour. Nella seconda appendice è pubblicato il testo della composizione drammatica Endpunkt Triest. Leid und Tod von J.J. Winckelmann del drammaturgo Franco Farina.